Fotografia e Architettura. Marco Introini: una narrazione per immagini dello sviluppo architettonico urbano

15 Ottobre 2018

La fotografia di architettura a che punto è in Italia? Un'occasione di riflessione sul tema viene offerta dall'opera di Marco Introini, fotografo documentarista e docente di Fotografia dell’Architettura e Tecnica della Rappresentazione presso la Facoltà di Architettura Civile del Politecnico di Milano. Introini ha sfruttato al meglio l’enorme patrimonio che la fotografia mette a disposizione di architetti, progettisti, storici, ingegneri e studiosi di architettura. L’artista milanese, attraverso i propri lavori, ha contribuito ad esaltare il valore di bene culturale che, ad oggi, viene riconosciuto alla fotografia di architettura. Quest’ultima rappresenta ormai un principio imprescindibile nella realizzazione di monografie, saggi e manuali, in quanto, ancor più del disegno, è capace di raccontare una storiografia aderente alla realtà. In uno dei suoi ultimi lavori, una serie di scatti dedicati alla città di Padova, Introini esalta (come già aveva fatto in passato) il ruolo dell’immagine come mezzo di riflessione sulle diverse situazioni urbanistiche, determinando così un importante passo in avanti nella fotografia di architettura del territorio nazionale. Ma non solo. Tale progetto, infatti, ha coinvolto molti luoghi del mondo prima di approdare a Padova: da Milano a Shanghai, passando per Edimburgo e Chandigarh.

Particolarmente emblematico è il viaggio che il fotografo ha compiuto in India, in seguito allo studio dei progetti architettonici di alcune delle città indiane realizzati a partire dagli anni ’50 del secolo scorso. Tra le città immortalate da Introini spiccano: Chandigarh, Bhubaneswar e Jamshedpur, tutte riprese attraverso uno stile monocromatico. Contrariamente all’immaginario collettivo che percepisce l’India come un paese dominato da colori vivacissimi, il fotografo sceglie un linguaggio in bianco e nero, inteso come potente strumento di sintesi e di grande capacità evocativa. Attraverso la sua macchina fotografica, Introini entra in contatto con la natura circostante, individuando, nel caso dell’India, il filo conduttore che accomuna la moderna architettura del territorio, ovvero il contesto tropicale che la ospita. Ogni opera architettonica indiana è profondamente legata alla natura. L’obiettivo di Introini è quello di adattarsi il più possibile alla realtà esterna, cercando di spostarsi senza ricorrere ad alcun mezzo di trasporto, ma diventando un tutt’uno con le architetture circostanti e con la natura rigogliosa che contraddistingue l’India.

Il lavoro su Padova è un ulteriore tassello che il fotografo inserisce nel suo progetto. Gli scatti padovani sono esposti in una mostra presso la Loggia della Gran Guardia (visitabile fino al 28 ottobre 2018) e pubblicati nel volume dedicato al fotografo a cura di Alessandro Tognon e Cinzia Siminioni, nella collana “Progetti di Architettura” dell’Associazione DiArchitettura.

In queste fotografie in bianco e nero Introini vuole ergere le architetture, passate e presenti, a protagoniste della città; vuole mostrare come i tracciati urbani facciano da quinta alle esperienze di turisti, studenti e abitanti di Padova. I luoghi che il fotografo predilige per i suoi scatti sono molteplici e differenti: la zona universitaria, i luoghi istituzionali e commerciali, ma anche i porticati, le chiese, le porte, i corsi d’acqua. In particolare, Introini pone l’attenzione sull’asse est-ovest della città, a partire dal Portello, passando per via Altinate, fino a Corso Milano e porta Savonarola, mostrando come la dimensione urbana patavina sia dominata da due facce che coesistono: quella dell’antichità e quella della modernità. Ciò che colpisce di questi scatti è la prospettiva inedita con cui vengono realizzati. Il fotografo, infatti, decide di riprendere le opere architettoniche nella loro assoluta purezza e identità, prive della presenza dell’uomo. Tale modus operandi ha reso possibile identificare nelle forme dell'architettura i significati culturali e identitari che contraddistinguono e rendono unica la città di Padova. Sono portati all'evidenza quei significati e valori costruiti e tramandati nel tempo e che dunque risultano essenziali alla comprensione della Padova di ieri, di oggi e di quello che la città potrebbe rappresentare in futuro.

 

Marco Introini – Padova e altri paesaggi
Padova, Palazzo della Gran Guardia (Piazza dei Signori)
15 settembre - 28 ottobre 2018

Catalogo della mostra: Marco Introini - Padova e altri paesaggi, a cura di Alessandro Tognon e Cinzia Simioni, edizioni Il Poligrafo