Arte come memoria

Il patrimonio artistico veneto e la Grande Guerra

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Il principio della Grande Guerra è indelebilmente segnato dalle distruzioni inferte, nel 1914, al centro storico di Lovanio e alla cattedrale di Reims, triste emblema della fragilità del tessuto monumentale europeo, una volta di più esposto alla furia delle armi. Un destino tragico che toccherà anche all’Italia, intervenuta nel conflitto nel maggio 1915. Ripercorrere gli eventi che allora travolsero il patrimonio artistico nazionale significa entrare non soltanto nella storia dei territori attraversati dagli scontri, ma anche nell’immenso lavoro di conservazione messo in atto per arginare i danni. Il volume racconta quelle vicende per mezzo di fotografie immediate e potenti, provenienti da alcuni dei più importanti archivi italiani, le cui giacenze sono fatte oggetto di ricerca e riflessione ad opera di un affiatato gruppo di studiosi. Nella sequenza delle immagini sfilano i provvedimenti di difesa, le rimozioni, le devastazioni, a permanente e disvelante memoria di ciò che la guerra è: il lato oscuro dell’umana natura, in perpetua lotta con l’eguale e contrario slancio verso la creatività. Dunque gli “scatti” qui raccolti, spesso straordinariamente toccanti e ricchi di pathos, non sono solo documenti, ma anche e soprattutto monumenti, spunti creativi dentro stanze di morte: intima memoria della discrasia che talora ci sovverte e talaltra ci sospinge “per aspera ad astra”.

Marta Nezzo lavora presso il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Padova, dove insegna Fonti e metodologia della storia dell’arte e Arti extraeuropee: questioni critiche e formali. I suoi studi sono da tempo concentrati sulla critica d’arte otto-novecentesca, esplicata fra riviste specializzate e stampa quotidiana. Interessata agli aspetti organizzativi e simbolici della tutela durante le guerre mondiali, ha maturato una speciale attenzione per i fenomeni di ideologizzazione tanto del discorso sull’arte, quanto del sistema espositivo e conservativo. Fra i suoi lavori: Ritratto bibliografico di Ugo Ojetti (2001), Critica d’arte in guerra. Ojetti 1914-1920 (2003), Il miraggio della concordia. Documenti sull’architettura e la decorazione del Bo e del Liviano (2008), Ugo Ojetti, critica, azione, ideologia. Dalle Biennali d’arte antica al Premio Cremona (2016).

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