Distruggere e costruire

Heidegger e Cassirer a Davos

presentazione di Gian Luigi Paltrinieri

Davos, 1929: Martin Heidegger ed Ernst Cassirer sono i protagonisti di un dibattito pubblico destinato a entrare nella storia. Per molti interpreti, l’incontro tra due dei massimi pensatori del XX secolo sarà un “duello” filosofico dai tratti quasi leggendari, che per certi versi sembra prefigurare l’imminente tragedia totalitaria tedesca: da un lato l’irruenza del giovane Heidegger “contro” la tradizione metafisica, dall’altro la pacatezza di uno studioso già affermato come Cassirer, convinto sostenitore del ruolo formativo della cultura.
Per la notorietà dei protagonisti, per la complessità della situazione politica di quegli anni e per il luogo stesso dell’incontro, che evocava l’ambientazione del celebre romanzo La montagna incantata di Thomas Mann, il dibattito di Davos sarà all’origine di una serie di analisi e di ricostruzioni che hanno soprattutto messo in rilievo la drammaticità del momento storico in cui esso avveniva e la contrapposizione frontale tra due grandi personalità del pensiero.
Ma il dibattito svizzero fu veramente uno scontro tra posizioni inconciliabili? Tra “distruggere” e “costruire”, concepiti come modi opposti di intendere ruolo e finalità della filosofia? In queste pagine, la discussione tra Heidegger e Cassirer si apre a chiavi di lettura inedite e riesce a svelare sintonie inaspettate tra i due pensatori.

Francesca Cecchetto (1981) ha studiato filosofia a Venezia, Friburgo e Berlino e ha conseguito il dottorato di ricerca in Filosofia presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.

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