Intersezioni

Gioielli tra design, arte e tecnologia

Jewellery between design, art and technology

Intersezioni di linee e piani che si incontrano e si attraversano, forme geometriche e curve che si rincorrono, si ripetono, si allineano: sono i gioielli di Stefania Lucchetta, anelli, collane e spille che occupano e creano spazi giocando con luci, proiezioni, ombre, contrasti e riflessi colorati. Intersezioni che nascono dall’unione di tradizione – quella del laboratorio orafo artigianale – e innovazione – quella offerta dalle tecnologie moderne. Artista e designer di Bassano del Grappa (Vicenza), Stefania Lucchetta – dopo la laurea a Ca’ Foscari e un Master in Industrial Design – da quasi vent’anni sviluppa una propria poetica del gioiello contemporaneo basata sulla ricerca dell’espressione pura, dell’essenziale, ispirandosi principalmente alla geometria e all’architettura. Le sue opere sono state esposte in importanti istituzioni internazionali, dal Kunstgewerbemuseum di Berlino alla Triennale di Milano, al Museo d’arte moderna di Arnhem, allo Yorkshire Sculpture Park di Wakefield, al Museum of Arts and Design di New York, al Museo del Gioiello di Vicenza. È stata una pioniera nell’utilizzo di software di progettazione e di macchine di prototipazione (3D printing) per creare effetti inediti, non riproducibili con le tecniche tradizionali. La tecnologia e l’uso di nuovi materiali – la stellite e il titanio ad esempio – permettono all’artista di dare forma alla propria immaginazione, a quelle astrazioni ideali altrimenti irrealizzabili, raggiungendo un’autonomia espressiva che conferisce un’incredibile originalità alle sue creazioni. Nei suoi gioielli, frutto di una lunga elaborazione progettuale, si incrociano curve visibili e immaginarie, ipoteticamente infinite, baluginano luci e riflessi come tracce luminose di ricordi e sensazioni: sono immaterialità materializzata.

 

Catalogo della  mostra
Magazzino Gallery, Palazzo Contarini Polignac
Dorsoduro 874, Venezia
6 ottobre - 3 novembre 2018

 

Intersections of lines and planes meet and cross each other, geometric forms and curves follow each other and are repeated and aligned: these are Stefania Lucchetta’s jewellery pieces. Her rings, necklaces and brooches occupy and create spaces, playing with lights, projections, shadows, contrasts and coloured reflections. They are intersections which spring from the meeting of tradition – that of the goldsmith’s workshop – and innovation – as offered
by modern technology. Stefania Lucchetta is an artist and designer from Bassano del Grappa (Vicenza). For almost twenty years since graduating from Ca’ Foscari and taking a Master’s in Industrial Design, she has been developing her poetics of contemporary jewellery based on the search for pure, essential expression, inspired predominantly by geometry and architecture. Her works have been exhibited in important institutions around the world, from the Kunstgewerbemuseum in Berlin to the Milan Triennale, from the Museum of Modern Art in Arnhem to the Yorkshire Sculpture Park in Wakefield, and from the Museum of Arts and Design in New York to the Museo del Gioiello in Vicenza. She is a pioneer in the use of design software and rapid prototyping machines (3D printing), which she uses to create new effects that cannot be reproduced using traditional techniques. Technology and the use of new materials – for example, stellite and titanium – allow the artist to give shape to her imagination, to those ideal abstractions that would otherwise be unachievable, reaching an expressive independence that confers incredible originality to her creations. In her jewellery, which is the result of a lengthy planning development, hypothetically infinite, imaginary and visible curves cross, and lights and reflections glimmer like the luminous traces of memories and sensations: they are immateriality materialised.

Stefania Lucchetta è un’artista e designer vicentina che vive e lavora a Bassano del Grappa (Vicenza): ha fatto esperienza all’Accademia di Belle Arti di Venezia e si è laureata in Lettere con indirizzo storico-artistico nel 1999, presso Ca’ Foscari. Per quattro anni insegue  la sua passione per il design, soprattutto il ramo dell’oreficeria, e consegue nel 2004 un Master in Industrial Design, presso la Scuola Italiana Design di Padova (SID). Continua da allora a sperimentare nuove tecniche e materiali innovativi, come le resine biocompatibili o il titanio, è una vera pioniera nel campo dei software e della prototipazione rapida e oggi vengono organizzate esposizioni internazionali con le sue creazioni. Dal 2005 è socia dell’ADI (Associazione per il Disegno Industriale), nel 2007 ha dato avvio al suo studio Stefania Lucchetta srl e nel 2010 la rivista inglese «Wallpaper», leader dell’informazione creativa nel mondo, ha inserito il suo nome ai primi posti nella top 20 delle best reasons to visit Italy. Ha vinto il primo premio nella categoria “Skills” alla Biennale dell’ambra “Alatyr 2017” ed è stata premiata con il “Bronze prize” per essere arrivata terza all’IDA Design awards.

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