Peter Behrens

La ricerca della bellezza

Peter Behrens (1868-1940) ha esplorato e definito il senso di un cammino coerente con l’attività di pittore, scultore, grafico e architetto, partecipando al dibattito culturale dell’epoca. La sua architettura affonda le proprie radici nell’antichità, assumendo gli elementi del mondo greco e di quello romano come termini di confronto. Non si tratta di una rigida imitazione del passato, quanto piuttosto di stabilire una continuità con la tradizione che guardi verso la concreta realtà del proprio tempo.
Questa ricerca si sviluppa a partire dall’esigenza di prevedere una nuova architettura per una nuova epoca, per una nuova cultura, un approccio che nel progettare e realizzare edifici industriali – come nel caso dei tre progetti per Berlino qui descritti: Turbinenhalle (1908-1909), Kleinmotorenfabrik (1910-1913), Nationale Automobil Gesellschaft (1913-1916) – intenda fondarsi comunque su principi permanenti che contraddistinguono l’intera storia dell’architettura. Il ridisegno e lo studio delle opere offre una lettura analitica della ricerca compositiva di Behrens, mettendo in evidenza la chiarezza “sintattica” che rende descrivibili le opere e trasmissibili come contributo disciplinare, quindi come eredità culturale, teorica e tecnica.
È una forte responsabilità morale verso la propria opera e verso la propria epoca quella che guida Behrens. Egli riconosce nell’architettura la manifestazione più alta della cultura dell’uomo moderno, che in quanto tale non è una mera espressione individuale, ma deve sempre poter esprimere l’essenza di un periodo storico e tradurla in un linguaggio coerente.

Alessandra Moro, laureata in Architettura all’Università Iuav di Venezia con Armando Dal Fabbro, ha conseguito il dottorato di ricerca in Composizione architettonica con una tesi su Peter Behrens. È stata Visiting Scholar presso il MIT - Massachusetts Institute of Technology (USA). Attualmente svolge attività di ricerca e di collaborazione alla didattica con la Facoltà di Architettura “Aldo Rossi” di Cesena e presso l’École Nationale Supérieure d’Architecture Paris Malaquais di Parigi. Ha partecipato a seminari e a concorsi nazionali e internazionali di progettazione. Ha esposto e pubblicato alcuni progetti, curato alcune mostre e pubblicazioni nazionali e internazionali.

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