Arte e espressione

Studi e ricerche di psicologia dell’arte

Esiste un tipo di esperienza psicologica che accompagna costantemente l’esperienza umana e viene definita percezione dell’espressione: un fenomeno – quello dell’espressività – che può essere osservato in maniera paradigmatica nella creazione artistica e nelle sue molteplici realizzazioni e derivazioni.
Gli studi e le ricerche presenti in Arte e espressione si collocano nell’ambito della psicologia dell’arte, disciplina che ha come oggetto di indagine i processi cognitivi coinvolti nella produzione artistica e nella fruizione estetica. Il quadro teorico e metodologico privilegiato è quello, di impronta gestaltista, dello psicologo Rudolf Arnheim (1904-2007), autore di un testo – Arte e percezione visiva – divenuto ormai un classico ma anche di una serie di altrettanto fondamentali contributi inerenti a gran parte dei media espressivi.
Sviluppando questo approccio, attraverso l’osservazione di molteplici “oggetti artistici”, che spazia lungo tutto l’arco della storia dell’arte grafica e pittorica occidentale, e mediante l’analisi delle relative strategie rappresentative di carattere dinamico ed espressivo – riconducibili ad aspetti basilari della percezione, quali la funzione bilaterale del contorno, il completamento amodale, l’obliquità –