Molti dei “pensatori dialettici” del Novecento hanno assunto il metodo hegeliano senza essere in grado di formulare risposte adeguate a questioni che rimangono sullo sfondo della Logica. Qual è la struttura inferenziale delle teorie di Hegel? Le sue argomentazioni sono basate su regole logiche ordinarie oppure obbediscono a una logica peculiare? Che cosa significa sostenere che le contraddizioni vengono “superate”? Il volume sviluppa una lettura approfondita della logica hegeliana, per definire le linee di una visione d’insieme che consente di penetrare il cuore stesso del linguaggio hegeliano. Per l’autore la logica di Hegel è una semantica: più precisamente è una teoria olistica del significato. Il suo punto di partenza è costituito dai significati dei termini concettuali depositati nel linguaggio ordinario e dotto: il discorso dialettico opera su questi significati, esplicitandone i nessi interni e riconoscendo il primato semantico dell’enunciato: “T
(0)

