Moore e Wittgenstein

Scetticismo, certezza e senso comune

Qual è la relazione tra lo scetticismo filosofico e le certezze del senso comune? Lo scetticismo mina davvero le nostre certezze condivise e la possibilità della conoscenza? Il saggio ricostruisce e valuta le risposte che George Edward Moore e Ludwig Wittgenstein hanno dato a simili domande. Pur mostrandosi problematica, la strategia di Moore – filosofo del senso comune per eccellenza – ha però il merito di opporre resistenza all’idea che lo scetticismo possa scalzare le nostre certezze condivise. Wittgenstein parte da questo aspetto della riflessione di Moore e lo supera riportando il discorso sulla conoscenza a considerazioni di carattere linguistico, all’analisi di come determinate espressioni – “sapere”, “essere certi” e “dubitare” – vengono usate nelle pratiche linguistiche ordinarie. I contributi del volume sottolineano ancora la centralità e la fecondità degli scritti di Wittgenstein nell’ambito della riflessione filosofica ed epistemologica contemporanea.

Annalisa Coliva, laureatasi a Bologna in filosofia, ha conseguito il dottorato in Filosofia del linguaggio a Vercelli, un Master e un PhD presso l’Università di St. Andrews. Ha insegnato a contratto e svolto attività di ricerca presso l’Università di Bologna. Dopo un periodo di perfezionamento alla Columbia University come borsista Fulbright, è ora assegnista di ricerca all’Università di Modena. Autrice con Elisabetta Sacchi del libro Singular Thoughts. Perceptual Demostrative Thoughts and I-Thoughts (Quodlibet, 2001), ha pubblicato, in volumi collettanei e riviste italiane e internazionali, vari articoli sulla filosofia della percezione e gli aspetti epistemologici dell’opera di Moore e Wittgenstein.

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