Tra monti sacri, “sacri monti” e santuari:
il caso veneto

Soltanto in anni recenti sembra essere maturata una vera consapevolezza storiografica dell’estrema rilevanza dei processi di “sacralizzazione” del territorio e degli spazi extraurbani. L’interrogativo attorno al quale si confrontano, in queste pagine, alcuni dei maggiori studiosi di lieux de culte e santuari riguarda, in particolare, la possibilità di intravedere uno “specifico” nelle valenze culturali, architettoniche, artistiche dell’area oggetto di studio, l’entroterra medio-veneto. Dopo gli opportuni inquadramenti generali, si procede con l’analisi di episodi campione – da Monselice a Monte Berico, fino a piccoli santuari di rilevanza locale – seguendo un’ottica fondamentalmente storico-artistica che ha comunque garantito le più ampie aperture disciplinari, in un fitto incrociarsi di dinamiche di religiosità, esibizione