Ci sono voci femminili che, attraverso i secoli, hanno continuato a interrogare il mondo, cercando uno spazio per dirsi e per essere ascoltate; narratrici e poetesse che, in epoche diverse, si sono impegnate a riscrivere il mondo dalla prospettiva, spesso difficile o quantomeno complessa, della condizione femminile.
Con inchiostro di donna accompagna il lettore, in un viaggio tra Settecento e Novecento, alla scoperta di intellettuali che hanno saputo, ciascuna a proprio modo, definire l’epoca nella quale hanno vissuto. Figure diverse per formazione e destino, ma accomunate dalla necessità di trovare una voce autonoma dentro un panorama culturale dominato da sguardi maschili.
Attraverso ritratti e letture critiche prende vita un mosaico di esperienze: donne che scrivono, traducono, insegnano, raccontano altre donne, trasformando la letteratura in uno spazio di osservazione e di riconoscimento reciproco.
Da Colette a Irène Némirovsky, da Ada Negri a Cristina Campo, al centro di questo percorso emerge un filo rosso che attraversa i secoli: il modo in cui la scrittura femminile ha saputo farsi specchio dell’esperienza, personale e collettiva, restituendo figure, emozioni e conflitti che parlano ancora al nostro presente.
Donne ritratte al lavoro o tra le mura domestiche, donne tormentate dalle rughe o alla ricerca di un verso perfetto... donne che sono specchio – talora persino dolorosamente – sia per chi le ha create sia per chi vi si accosti attraverso la lettura.




















