La Bellezza nella Bibbia

Da Genesi ad Apocalisse kî-tôb / kalós

prefazione di Giuseppe Goisis

Esistono testi di storia dell’estetica in cui si afferma che il concetto di bellezza nei testi biblici è praticamente inesistente. Ma le cose stanno davvero così? Attraverso questo lavoro si vuole mettere in evidenza la possibilità di un’estetica biblica e approfondire il concetto di bellezza così come compare nelle Sacre Scritture. Una particolare attenzione viene riservata al confronto condotto dall’autore con l’antichissima tradizione rabbinica dei commenti biblici (il Targum, il Midrash) e soprattutto con l’opera del rabbino medievale Rashi, commentatore della Scrittura e del Talmud babilonese. La tesi di fondo accredita l’idea di una sostanziale continuità tra l’Antico e il Nuovo Testamento, dimostrata dalla corrispondenza tra l’ebraico kî-tôb e il greco kalós. Sarà il venir meno dell’unità relazionale Dio-uomo-Creato a provocare la definitiva scissione della Bellezza e della Bontà.

Pierluigi Toso, dopo aver terminato gli studi teologici presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, si è laureato in Filosofia all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Attualmente si occupa della concezione dell’estetica nella tradizione ebraico-cristiana, in particolare della sua espressione artistica nella musica.

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