Paradosso. Rivista di filosofia

Fondata nel 1990, «Paradosso» intende essere una rivista di filosofia, senza ulteriori specificazioni, per lo più debitrici ad effimere mode culturali, e senza arbitrarie suddivisioni disciplinari. Al centro di ciascun fascicolo è posta una tematica generale, corrispondendo a quel modo di concepire la scepsi che di fronte a un problema non pretende di fornire una risposta, ma invita piuttosto a “svilupparlo”.

La rivista è pubblicata dalla casa editrice Il Poligrafo dal 1997.

collegio di direzione: Massimo Cacciari, Umberto Curi, Massimo Donà, Emanuela Fornari, Gianluca Garelli, Bruna Giacomini, Sergio Givone, Giacomo Marramao, Laura Sanò, Vincenzo Vitiello

comitato scientifico: Gérard Bensussan (Università di Strasburgo), Claude Cazalé Bérard (Università di Paris X- Nanterre), Catherine Chalier (Università di Paris X- Nanterre), Massimo Donà (Università Vita-Salute San Raffalele Milano), Rossella Fabbrichesi (Università degli Studi di Milano), Monique Jutrin (Università di Tel Aviv), Vivian Liska (Università di Anversa), Orietta Ombrosi (Università di Roma La Sapienza), Francesca Rigotti (Università della Svizzera italiana, Lugano e UZH - Universität Zürich), Carlo Sini (Università degli Studi di Milano), Francesco Tomatis (Università degli Studi di Salerno), Claudio Tuozzolo (Università degli Studi “G. D’Annunzio” Chieti-Pescara), Christoph Wulf (Università di Berlino)

segreteria di redazione: Giuseppe Armogida, Lorenza Bottacin Cantoni, Alberto Giacomelli (caporedattore)

La rivista attua la procedura di peer review per la valutazione dei contributi da pubblicare.

Norme redazionali:
italiano
english

 

CALL FOR PAPERS «PARADOSSO» 2020/1:  SULLA SOGLIA

I contributi vanno inviati a redazione.paradosso@gmail.com entro il 4 maggio 2020

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L’immagine della soglia, nel secolo scorso, ha caratterizzato la riflessione di numerose discipline e ha attraversato diversi ambiti dalla filosofia alla psicologia, dall’antropologia alla sociologia, dall’economia alla storia. Le arti figurative, la letteratura e la poesia hanno dato espressione a questa nozione forgiandola secondo i propri linguaggi e i propri canoni, tuttavia la soglia rimane ancora un tema aperto, un topos che trascende lo spazio e il tempo e si afferma come il punto di passaggio, come momento decisivo di traduzione del possibile in un evento. Nella sua intrinseca ambiguità, che mantiene vivo l’interrogativo sul passaggio stesso, la soglia diviene luogo di una domanda estrema sul confine e sul limite che indica. Che cosa comporta, oggi, condurre un’interrogazione sulla soglia? Che cosa significa pensare sul confine? È possibile un domandare che occupi il confine e che si occupi del confine?......

di prossima pubblicazione
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