Paradosso. Rivista di filosofia, 2022/2

Esuli del pensiero

La dimensione dell’esilio nella filosofia ebraica contemporanea

La filosofia può pensare l’esilio? Qual è il compito di una riflessione che sappia dare voce a chi, in quanto esule, richiede di essere ospitato e riconosciuto in una casa che non è la propria? Questi interrogativi animano il presente volume, che esamina il plesso ebraismo-esilio e convoca autori e autrici – quali G. Anders, H. Arendt, W. Benjamin, R. Bespaloff, M. Blanchot, P. Celan, J. Derrida, V. Jankélévitch, G. Landauer, E. Levinas, F. Rosenzweig, G. Scholem, L. Strauss, M. Susman, S. Trigano – che si sono tutti, in un modo o nell’altro, confrontati con la condizione speculativa ed esistenziale dell’esilio. La vicenda del popolo ebraico è costellata di storie individuali che consentono di riflettere sulla verità dell’erranza. Si è qui cercato di mettere a tema un pensiero mai esausto, che esige un’intelligenza vigile e capace di accogliere, in ogni istante, il ritmo incalzante dell’esilio, dell’esodo e della diaspora, anziché cristallizzarne il dinamismo nel fotogramma di un attimo ormai perduto.
Si tratta di lasciar germogliare un’interrogazione capace di rapportarsi alla realtà, anche quella più ostile. I protagonisti del volume hanno scelto di abitare un luogo dello spirito che non concede requie; così, ascoltando le parole di coloro che si sono fatti carico del pensiero in esilio, si è tentato di mostrare come solo una riflessione in movimento, sempre chiamata a uscire dalla propria comoda dimora per intraprendere i percorsi più difficili, sia in grado di fiorire nel deserto.

Lorenza Bottacin Cantoni, dottoressa di ricerca in Storia della Filosofia, collabora con le cattedre di Storia della filosofia contemporanea e di Estetica presso il Dipartimento FISPPA dell’Università degli Studi di Padova. Ha svolto attività di ricerca negli Stati Uniti al Boston College, è membro dell’International Network in Philosophy of Religion, è stata Assistant Professor presso la Graduate School Faculty of Art and Letters, Tohoku University di Sendai in Giappone. Ha conseguito un master in Ethics of AI presso l’Università di Helsinky. I suoi principali interessi riguardano il pensiero francese contemporaneo, con particolare riferimento all’opera di Emmanuel Levinas (anche in relazione al confronto con il pensiero di Martha Nussbaum) e di Maurice Blanchot, e la teoria della letteratura; i suoi studi si concentrano sulle prospettive filosofiche dell’opera di Franz Kafka. È autrice di contributi in riviste e volumi nazionali e internazionali, della monografia Metafore per l’altro dedicata al pensiero di Levinas (Mimesis, 2021); ha tradotto, di Emmanuel Falque, Passare il Rubicone. Alle frontiere della filosofia e della teologia (Morcelliana, 2017).
 
Jacopo Ceccon è dottorando di Filosofia all’Università degli Studi di Padova sotto la supervisione della prof.ssa Laura Sanò e membro del gruppo di ricerca internazionale “Arte e riconoscimento”. I suoi studi si orientano prevalentemente sul pensiero poststrutturalista francese e sulle possibili convergenze tra filosofia e psicoanalisi lacaniana. È autore dei saggi: Rispondere ad altri rispondere a Dio. Il valore dell’altro in Jacques Derrida, «Paradosso», 2/2020; Le influenze freudiane nel pensiero del primo Ricœur: dal cogito cartesiano al cogito “spezzato”, «InCircolo», 12, 2021; Tra economia e dissimmetria verticale: le geometrie di un perdono “difficile” in Paul Ricoeur, «Paradosso», 2/2021. Ha partecipato ai convegni internazionali “Pensieri in esilio. Ebraismo e filosofia del ’900”, “Il dato dell’arte: oggetto e relazione”; e tenuto delle conferenze sul tema dell’amicizia e sul tema dell’alterità, collaborando con associazioni culturali di livello nazionale.
 
Laura Sanò è professoressa associata di Storia della filosofia presso il Corso di Laurea in Filosofia dell’Università di Padova. È autrice di numerosi articoli e monografie sul pensiero filosofico contemporaneo. Oltre ad alcuni volumi dedicati alla tradizione del “pensiero negativo” (tra cui: Un daimon solitario. Il pensiero di Andrea Emo, La Città del Sole, 2001), ha pubblicato tre testi sul pensiero di Rachel Bespaloff: Un pensiero in esilio. La filosofia di Rachel Bespaloff, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, 2007; Su Heidegger, Bollati Boringhieri, 2010; L’istante e la libertà, Einaudi 2021. Al problema della violenza, così come emerge nello specifico attraverso la prospettiva di tre figure particolarmente significative del pensiero femminile del ’900 (Weil, Bespaloff e Arendt), oltre che attraverso autori come Michelstaedter e Kafka, sono dedicati i volumi Leggere la Persuasione e la rettorica di Carlo Michelstaedter, Ibis, 2011; Donne e Violenza. Filosofia e guerra nel pensiero del 900, Mimesis, 2012; Metamorfosi del potere. Percorsi e incroci tra Arendt e Kafka, Inschibboleth, 2017.

 

eventi / presentazioni »

non ci sono prossimi eventi associati alla pubblicazione

IL POLIGRAFO casa editrice

via Cassan, 34 (piazza Eremitani)
35121 Padova
tel 049 8360887
fax 049 8360864
casaeditrice@poligrafo.it
P.IVA 01372780286

© 2023 IL POLIGRAFO casa editrice