Il patrimonio militare dismesso rappresenta un segmento significativo delle sfide che coinvolgono i temi del restauro e della valorizzazione; un osservatorio privilegiato per interrogare in chiave contemporanea i concetti di modernità, memoria e progetto.
La presenza dei forti incrocia una riflessione sulle trasformazioni dei paesaggi della terraferma veneziana e sull’urgenza di ripensare le politiche di gestione e fruizione di un patrimonio spesso invisibile o sottovalutato.
Il volume raccoglie gli studi sviluppati nell’ambito del programma di ricerca triennale sottoscritto dall’Università Iuav di Venezia e da Regione del Veneto su “Strategie di conservazione e valorizzazione di paesaggi e architetture del patrimonio militare dismesso: il caso di Forte Cosenz nel Campo Trincerato di Mestre”: un progetto che sviluppa modelli di analisi per i forti di seconda generazione edificati tra il 1908 e il 1912 con l’impiego del calcestruzzo non armato che compongono l’ultima cerchia della rete difensiva della terraferma.
Attraverso rilievi digitali, analisi e azioni di monitoraggio supportate da approfondimenti storico-archivistici sui modelli costruttivi, Forte Enrico Cosenz diviene un caso-pilota per la verifica e il controllo di tecniche d’indagine sperimentali e di strategie di valorizzazione e fruizione di questi luoghi, nella consapevolezza che il restauro non possa esaurirsi nella sola dimensione tecnico manutentiva, ma debba tradursi nella capacità di riattivare significati, narrazioni e forme di appartenenza.
La dimensione semantica dei luoghi è restituita anche grazie alla campagna fotografica condotta da Roberto Conte, che con uno sguardo attento ha saputo esplorare sfumature inconsuete dell’edificio e della sua materialità, contribuendo in modo originale al racconto delle dissonanze e dei silenzi di queste architetture.





















