Costruire la memoria dei paesaggi di guerra

Metodi di analisi e strategie di valorizzazione per Forte Enrico Cosenz (1911-1912)

Il patrimonio militare dismesso rappresenta un segmento significativo delle sfide che coinvolgono i temi del restauro e della valorizzazione; un osservatorio privilegiato per interrogare in chiave contemporanea i concetti di modernità, memoria e progetto. 

La presenza dei forti incrocia una riflessione sulle trasformazioni dei paesaggi della terraferma veneziana e sull’urgenza di ripensare le politiche di gestione e fruizione di un patrimonio spesso invisibile o sottovalutato.

Il volume raccoglie gli studi sviluppati nell’ambito del programma di ricerca triennale sottoscritto dall’Università Iuav di Venezia e da Regione del Veneto su “Strategie di conservazione e valorizzazione di paesaggi e architetture del patrimonio militare dismesso: il caso di Forte Cosenz nel Campo Trincerato di Mestre”: un progetto che sviluppa modelli di analisi per i forti di seconda generazione edificati tra il 1908 e il 1912 con l’impiego del calcestruzzo non armato che compongono l’ultima cerchia della rete difensiva della terraferma.

Attraverso rilievi digitali, analisi e azioni di monitoraggio supportate da approfondimenti storico-archivistici sui modelli costruttivi, Forte Enrico Cosenz diviene un caso-pilota per la verifica e il controllo di tecniche d’indagine sperimentali e di strategie di valorizzazione e fruizione di questi luoghi, nella consapevolezza che il restauro non possa esaurirsi nella sola dimensione tecnico manutentiva, ma debba tradursi nella capacità di riattivare significati, narrazioni e forme di appartenenza.

La dimensione semantica dei luoghi è restituita anche grazie alla campagna fotografica condotta da Roberto Conte, che con uno sguardo attento ha saputo esplorare sfumature inconsuete dell’edificio e della sua materialità, contribuendo in modo originale al racconto delle dissonanze e dei silenzi di queste architetture.

Sara Di Resta è professore associato in Restauro dell’architettura all’Università Iuav di Venezia. Laureata con lode in Storia e Conservazione dei Beni Architettonici e Ambientali (2003) e in Architettura (2005), è dottore di ricerca in Conservazione dei Beni Architettonici (2010). Le sue ricerche approfondiscono i temi del restauro dell’architettura del XX secolo, della conservazione programmata, della ricostruzione post-bellica e del progetto per il costruito storico. È autrice di oltre 100 pubblicazioni comparse su volumi, riviste specializzate e presentate in convegni nazionali e internazionali. Tra queste, le monografie Le «forme» della conservazione. Intenzioni e prassi dell’architettura contemporanea per il restauro (2016), Materiali autarchici. Conservare l’innovazione (2021) e Forte Marghera 900. Architettura moderna nel complesso fortificato (2023). È coordinatore del Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Architettura. Conservazione proattiva del patrimonio nelle aree a rischio dell’Università Iuav di Venezia, co-coordinatore del progetto di ricerca interdipartimentale e interateneo He.Modern - Heritage, culture and modern design. Conservazione del patrimonio culturale moderno e contemporaneo e componente del Consiglio di SSIBAP - Scuola di Specializzazione Iuav in Beni Architettonici e del Paesaggio. È membro del consiglio direttivo di Docomomo Italia ed expert member di ICOMOS ISC20C - International Scientific Committee on 20th Century Heritage. Nel 2025 consegue l’Abilitazione Scientifica Nazionale come professore di I fascia (professore ordinario).

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